martedì 13 gennaio 2009

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Un altro lusinghiero commento che arriva. stavolta, da una amica giornalista. Mi piace soprattutto quando dice di non essere arrabbiata per la prima volta del ritardo del suo treno perchè così avrebbe avuto altri 30 minuti per leggere il mio romanzo. Robe grandi. Ecco il commento nella sua interezza:

"Letto tutto di un fiato, nello spazio/tempo che separa Bologna da Roma in un'andata e ritorno di Eurostar.
Lunedì 22 dicembre: tutto intorno mi parla di Natale. La città che lascio e quella che incontro, addobbate a festa, i miei compagni di viaggio con pacchetti e regali e con le valigie di chi sta per raggiungere i parenti del "Natale con i tuoi". Anche il tuo libro mi ha parlato di Natale. Ha saputo predispormi alle Feste, regalarmi emozioni pulite e mi ha scaldato il cuore, lasciandomi quel buon sapore delle cose semplici e belle.
Devo aver di certo suscitato la curiosità degli altri viaggiatori per come ero assorta nella lettura. Imperturbabile ai continui spostamenti degli sbagliaposto e dei non-obliteranti. Impassibile, anzi quasi felice - per una volta-, all'annuncio di 30 minuti di ritardo. Prassi ormai consilidata per Trenitalia, che però questa volta mi ha reso possibile la fine della lettura.
E' sempre emozionante leggere un libro di un amico. Scopri un po'di lui, e spesso anche un po' di te stesso.
Questa volta ho scoperto in te, veramente un bravo talento. Una storia incalzante quanto basta per lasciarti in attesa, concedendoti però il tempo di una lettura attenta e mai agitata. Un modo di descrivere poetico e preciso, al punto che riesci a immaginare l'ambiente e la scenografia del racconto. Di semplice lettura e scorrevole, con alcuni passaggi che ti obbligano a pensare...Mai banale. E con frasi che vorresti sottolineare." Martina Liverani

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