Ma sono ancora più contento quando questi commenti mi arrivano in forma scritta, così da poterli condividere qui con chi legge.
L'ultimo arriva da Federica Favaro e lo pubblico così come mi è arrivato:
(...) non so dirti quante emozioni mi ha suscitato la lettura... Ti confesso che era la prima volta che mi accostavo ad un libro "noir", ho sempre letto romanzi di altro genere, nemmeno quello di Faletti tanto chiacchierato mi ha mai attirato (forse perchè troppo impegnativo per il numero di pagine!!).
Prima di tutto, come già avevo segnalato al tuo editore, il formato è perfetto e la carta stupenda: così liscia al tatto, di un bel colore avorio, con i caratteri stampati belli nitidi, è davvero piacevole sfogliare le pagine una dopo l'altra.
La storia è decisamente avvincente: più si entra nella vicenda, più si conoscono i personaggi e più si vorrebbe approfondire, fare domande. Sono così ben descritti nel loro carattere che riuscivo a figurarmeli man mano che leggevo. E la nebbia poi: a volte mi sembrava quasi di sentirla, fredda e umida nelle ossa (come in quelle del vecchio padre) accompagnare il rumore della bicicletta nel silenzio della notte... Ho avuto paura, ho sentito i brividi lungo la schiena, ho perfino versato qualche lacrima, ma non riuscivo a smettere di leggere, certa che il Bene alla fine avrebbe trionfato, in un modo o nell'altro.
Ho anche riflettuto a proposito di chissà quante brutte storie siano a noi più vicine di quello che crediamo e a quanti bambini siano spettatori di violenza tra le mura domestiche. La realtà diventa quindi più triste e spaventosa della finzione, ma credo che ci siano molti "padri" disponibili all'ascolto. Mi è piaciuto molto questo concetto di "paternità"!
Ora, Mauro, per carità, non smettere di scrivere!!
Un abbraccio e ancora grazie,
Federica"
Grazie Federica
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